Archivi tag: preghiera

Scusami

Scusami se ho provato a cambiare di uno iota questo mondo
Scusami se ho creduto che vi potesse essere salvezza al di là del tuo sguardo
Scusami per ogni volta che avrei dovuto voltarmi dall’altro lato e non l’ho fatto, la gente, spesso, ha bisogno di non essere osservata per sentirsi a proprio agio nella perseveranza dell’errore.

E
Perdonami
Per tutte le volte che alzo la voce
Per quando non so gridare
Per il mio immobilismo
Per la frenesia che mi prende quando cerco di essere coerente
Per lo sguardo dolce quando guardo il diverso
Per la cattiveria nei miei occhi se mi contraddicono
Per la mia superbia che non so controllare
Per l’umiltà esagerata di fronte alla mia bravura, che, in fondo, ce lo chiedi tu di fare fruttare i talenti
Per le carezze mancate e per quelle pretese
Per i baci mai dati a chi meritava e quelli sprecati
Per i passi indietro di fronte al pericolo
Per i passi avanti che fanno ferito gli altri.

E guidami
Illuminami
Io attendo ancora la ragione di questa mia esistenza.

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Lo sguardo del bisogno

Genera confusione questo tempo che non conta gli anni, assenza di percezioni future, mancanze estreme quando l’Amore sembra essere una colpa se anche l’abbraccio del Divino non basta a diluire dolori antichi.

Diventa anarchia di sentimenti, mescolanza di intenti e passioni, caos istintuale e ammasso indefinito di sostanza e apparenza, quando la strada da percorrere è meno di quella attraversata e il traguardo appare come forma indistinta.

È la confusione di una vita che è bella per il solo fatto di essere esistenza e per questo inaccettabile.

È la confusione che si origina dall’ordine supremo della perfezione, quella che appare all’uomo che non riconosce la causa della sua presenza, che resta sgomento davanti alla storia e ricerca l’origine della sua creazione, che sia un Dio, il caso o qualsiasi altro accidente che possa dargli una risposta.

Confusione che produce vanità, presunzione che si possa fare a meno del divino.

Siamo questo quando non abbiamo gli occhi puntati nello sguardo del bisogno.

Lascia un commento

Archiviato in Pensieri, Preghiera, riflessioni

Il nostro paradiso

Chiusi gli occhi ed entrai in quel mondo,
c’erano abbracci sparsi dappertutto,
e baci in ogni dove,
sguardi come tappeti per un trono regale.

Erano tutti quelli che l’incredula ragione della razionalità
aveva dimenticato sulla via dell’amore
quelli che non ci demmo mai per la paura che avevamo
di perderci
o
ritrovarci
e
scendere dalla croce della vita
per attendere
Il nostro paradiso.

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Frammento

Avevo viaggiato dove la speranza poteva farsi consistenza, oppure dove i sogni non conoscono il reale, spenti nell’attesa del concreto, e non hanno interruttori, la luce se s’accende è una scintilla che ti illumina per sempre, eternità che genera e rigenera. E volle farmi sua, completamente, fino a quando il mio midollo divenisse lacrime e disperazione, fino al punto da convincermi che per lui il mondo avrebbe rinfuocato l’arcana aspirazione, il principio ultimo che è sostegno al divenire della storia, la fine e l’inizio che coincidono, il cerchio degli eventi che si chiude.

Adesso attendo padre, e gli indugi sembrano macigni se anche il colore della mia pelle è croce. E mi inchiodano a barconi in balia delle onde, al terrore che scava i visi di chi fugge, alla gioia pacata che non si fa scappare grida, voce sommessa che prega in silenzio un dio, un nume o una divinità qualsiasi, che tanto arrivano sempre a destinazione.

Le grida di dolore, sfuggono solo agli orecchi degli umani.

1 Commento

Archiviato in frammenti