Una giornata di pioggia oggi, una di quelle in cui passerei ore a guardare le strade bagnarsi e divenire luccicanti, quando i lampioni s’accendono e riflettono la luce nelle fuggevoli pozzanghere ai loro piedi.
Sembra che il cielo si colori della mia anima, come se questa fosse capace d’imprigionarne l’esito e il senso del suo pianto, un concetto difficile da spiegare a parole, l’estasi che si fa tristezza e lega al cuore i fili invisibili della delusione.
Poi comprendo che non c’è tristezza e il grigio assume i colori di un arcobaleno stinto, una possibilità futura da dipingere con i sorrisi che verranno, come quelli che disegno sul vetro appannato da cui osservo il mondo.
C’è vita nella pioggia, un universo pittoresco da cui attingere la forma degli eventi. E mi piace immaginarmi goccia tra le gocce, tenere per mano la più vicina e atterrare in quella pozzanghera, per permettere al lampione di riflettere ancora la sua luce, cammino certo per viandanti che cercano riparo dall’angoscia dell’esistenza.
Quanto è bella la pioggia, quanto sarà bello il sole di domani, quanto è bello questo universo, troppo per permettermi di soffrire, poco per immaginare l’Infinito.
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Sarà pure scritta in prosa, ma è una bellissima poesia.
Grazie Diemme…
Vorrei poter avere la possibilità di esseere io quella goccia al tuo fianco al quale stringere la mano, per poter aspettare ancora il sole…
In punta di piedi ti avvicino,,, ed ammiro con te questa consapevolezza che si bagna di emozioni e ti lascia nell’animo il sapore della vita.
Bellissima immagine. Ciao
Sai il profumo della pioggia sull’asfalto ma ancora di più sulla terra?
E’ un profumo che ti sale e ti entra dentro come se una scossa ti pervadesse la spina dorsale…è un modo per lavare via il dolore o per mimetizzare le lacrime che scendono copiose…bellissima la pioggia…
Ogni giorno con la tua anima ci dai modo di guardare con occhi diversi le cose dell’univeso…grazie
Kate
In quella goccia di pioggia
In quella goccia di pioggia
il mio mondo fatato
In quella goccia di pioggia
intravvedo la mia anima bagnata
dagli eventi della vita
dal dolore che contengo dentro di me
rischiarandolo con la mia luce
In quella goccia di pioggia
vedo me bambina
che urla davanti alla finestra
perchè con la pioggia non si usciva
in quella goccia di pioggia
cerco un amante
per fare l’amore
nel romanticismo di tante gocce che cadono
In quella goccia di pioggia
ritrovo il mio sorriso
perchè la pioggia
è come la lacrima del cielo
prima di sorridere
con un tenero sole
In quella goccia di pioggia
un gioco con un amico
tra sorrisi di sole
e lacrime di pioggia
In quella goccia di pioggia
la mia anima
(P.s. mi sa che te la rubo e la pubblico, eh)
Mony
[...] In quella goccia di pioggia Leggendo il bellissimo post di Alfonso ho commentato con questa poesia, che sento talmente mia che volevo condividerla con il mio cielo http://alfonsomormile.wordpress.com/2009/09/24/una-giornata-di-pioggia/ [...]
Sai Alfonso, la vita è meravigliosa proprio per questo, un’alternanza di pioggia, sole, vento, ghiaccio, sole…. i quattro elementi che ci circondano e ci proteggono, o ci uccidono. Ieri qui la terra ha tremato di nuovo mentre leggevo le favole dei Fratelli Grimm.
Quante stranezze. Che meraviglia.
Anch’io Liviana sento spesso la terra tremare e a volte vengo a sapere di un terremoto anche lontano che nessuno ha sentito e non mi sorprendo perchè quel tremare l’ho percepito… non so da cosa dipende, forse da una sensibilità sviluppata in questi anni in cui almeno dalle mie parti c’è ne sono stati molti…oppure, beh non so che dirti…non è una bella sensazione, anche se in qualche modo nonostante la paura quel tremore mi fa sentire di esserci.
Ciao Kate
Livy, grazie per le tue parole da me. Sono certa che sarà apprezzata. ne sono certa. Un bacio
Torno adesso, stanchissimo, 18 ore consecutive di lavoro. Non vi dispiace vero se commento domani?
Aspetteremo sveglie…
Nunzia, le possibilità di cui parli non sono altro che “occasioni” e spesso le manchiamo, un po’ come perdere il treno all’ultimo minuto. Ma c’è sempre il prossimo.
Kate, bellissimo il profumo della pioggia… in città, ma quello della campagna di quando ero piccolo e andavo con mio zio, la mucca, il cane e il carretto, ad arare il campo, non lo potrò mai dimenticare.
Spaziocorrente: avvicinarsi in punta di piedi leggendo significa avere profondo rispetto per ciò che si legge, e di questo ti ringrazio.
Cavolo stellasolitaria… vedo che ho ispirato non poco, non sarò mica il tuo muso (esistono i musi in contrapposizione alle muse?). Ad ogni modo, grazie di cuore.
Liviana: è un profondo dolore sapere che vostra terra continua a tremare, so’ cosa vuol dire, conosco la paura che genera e l’angoscia di poter, da un momento all’altro, perdere tutto. Ma sta tranquilla, la terra trema per ricordarci che è viva è solo il segnale di un gigante buono che non sa di far male.
Diemme: non ti sarai mica addormentata?
@Alfonso, corri, correggi, scrivi “non sarò mica il tuo Muso?”, che se lasci “Non sarà ” suono brutto… se ci si offende la Stellina sono guaaaaaaaaaaaaai!
Vero si perde la spontaneità e gli errori anche se non si dovrebbero fare, fanno parte dell’ispirazione!
Ciaoooooooooo kate
AVVISO AI NAVIGANTI: STELLASOLITARIA E ARTHUR SI SONO CHIARITI. STELLASOLITARIA AVEVA MAL INTERPRETATO PAROLE DI ARTHUR. PACE FATTA.
PS. MICA FRAINTENDE TUTTO STELLASOLITARIA, SOLO QUALCOSA….
Diemme, forse avrei frainteso, forse, chissa’
Alfonso,
felice che ti sia piaciuta e che ti abbia emozionato. E chi lo può mai dire……
Con le parole Alfonso hai fatto un quadro meraviglioso della splendida pioggia. E poi che bella poesia ti hanno donato. Tanta gente si rattrista in giornate grige e di pioggia. Tante altre anime si ritrovano, come in un viaggio verso se stessi. In questa dimora tanti amanti della pioggia.
Vorrei ora
immergermi
in un vortice
di acqua e vento
di acqua e nebbia leggera
in abiti sottili e svolazzanti
Sento il vento
che soffia sulla mia pelle bagnata
sento la notte
che scende su di me
e mi avvolge
con nebbia dolce
Sento il vento
sento la pioggia
sento la nebbia
sento il mio battito farsi leggero
sento i miei capelli
appesantiti dall’acqua
diventare pesanti
come i miei abiti
I miei pensieri si rallegrano
la mia anima si rischiara
e io mi ritrovo in questo fortice
sottile
Grazie per il bel dono Misteria… te ne sono grato.