Linee

-Se vuoi posso comprarti il mondo.
Sorrisi, non sapevo cos’altro dire. Accennai uno sguardo, fu una saetta che partì dal cuore e giunse a lui, e tanto durò. Poi mi ritrovai a guardare il pavimento, esaminai ogni riga che divideva le mattonelle, ne osservai il colore, la ruvidità, lo spessore. Notai come alcune erano più larghe, mentre altre terminavano con uno sbaffo di cemento: “non è stato bravo chi le ha realizzate” – pensai.
-Ehi, non mi dici niente?
Un altro lampo, mentre il viso si scoloriva e il respiro si poteva udire a metri di distanza.
-Le linee. – dissi – Le linee non sono tutte uguali.
-Di quali linee parli? – mi chiese stupito.
-Quelle tra le mattonelle. All’inizio ho pensato a un artigiano maldestro, poi mi sono convinto che se fossero uguali sarebbero monotone. L’artigiano le ha rese diverse volutamente, con maestria, e ha voluto che ai nostri occhi apparisse come un errore. Invece le ha disegnate una ad una rendendo ognuna di esse unica e irripetibile. Solo un’intelligenza superba ha potuto pensare una cosa del genere.
-Devi essere matto. – ghignò mentre appoggiava la mano sulla maniglia della porta per aprirla e andare via.
Si voltò e strinse i denti.
-Hai perso un treno speciale, non ne passeranno altri.
-Ti sbagli, ce ne sono altri, meno speciali, meno affollati, che portano in altri luoghi, treni diversi, come le righe tra le mattonelle. Chissà se anche quelli qualcuno ha voluto non fossero tutti uguali. Aspetterò il prossimo, voglio che sia quanto più dissimile dal tuo.
Restai ad ascoltare il rumore della porta che sbatteva, attesi che il cuore calmasse il ritmo, annusai il respiro della primavera e scostai dalla mente l’imbarazzo dell’appiattimento cui sarei stato sottoposto.

Una Risposta

  1. Forse ci sono uomini che non capiscono e nemmeno pensano che altri uomini possano dare un diverso valore alle cose.
    Ma le strade ci insegnano che solo con curve alternate a linee rette si può arrivare in ogni dove, senza necessariamente distruggere nessuno.
    Ciao

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