Granelli,
si stringono e s’abbracciano,
di sabbia fine e destini gemelli.
Non hanno mani,
ne’ membra o pelle,
ieri e oggi, come domani.
Sono isole e dune
e coccolano segrete passioni
sotto lucenti e meravigliose mezzelune.
Uno, mille, centomila
non si contano e non si etichettano,
si cingono, fila dopo fila.
Granelli,
l’inghiotte il mare
lo stesso mare da sempre,
di acqua salmastra e fastidiosi mulinelli.
Non si sottraggono al loro destino,
si stringono e s’abbracciano,
sono isole e dune,
non hanno mani, ne’ pelle,
e si lasciano trascinare negli altrui abissi.
E’ vocazione,
nel mare,
il mare della vita.

Postato in: Uncategorized
RSS - Posts





Peccato che non abbiano mani, i poveri granelli. Così sono spinti solo dal destino, inesorabile e sovrastante ai loro voleri. Le mani sono la realtà del desiderio di creare un pò il destino. Aiutano a capire, toccando, aiutano a difendersi, spingendo, aiutano a scegliere, una di qua e l’altra di là. Poveri granelli, che non realizzeranno mai i loro desideri, ma solo quelli del mare. Non è vocazione, se lo dicono per consolarsi, è ricerca di comunanza per evitare la solitudine di non avere mani.
Chissà che non sia più “naturale” così
le mani scelgono ciò che il cuore non sceglierebbe mai, il cuore semplicemente Ama, intreccia perchè è Amore, non abbisogna di nulla tranne che della consapevolezza di Esistere 
Quindi ti abbraccio, ma senza braccia e senza mani ^_^ ma quanto sono scema? ahahhahahahah