
immagine dal web
Piegò le ginocchia fino a quando toccarono il pavimento.
Abbassò la testa e rincorse un’idea, la stessa da giorni.
Il vento entrò dalla finestra aperta insieme al sole e gli offrì una carezza: non la sentì. Un granello di sabbia lo aveva inseguito fino a casa, dimenticandosi di scendere quando s’era allontanato dalla spiaggia. Adesso era caduto e si era perso tra la polvere delle piastrelle.
Aveva chinato la testa in segno di resa, convinto le lacrime a restarsene dentro, avvisato il cuore di non battere forte.
Aveva infilato la mano nella tasca della giacca, un brivido gli era corso lungo la schiena, paura e convinzione si presero a braccetto e si incunearono tra le sinuosità della mente. L’oggetto prese forma nella sua mano e il dito medio si infilò nell’anello tastando il grilletto. L’avvicinò alla tempia e strinse forte i denti. Il granello di sabbia ebbe paura e si nascose tra gli interstizi delle mattonelle. Pianse quando lo vide crollare a terra, mai nessuno più lo avrebbe riportato al suo meraviglioso mare.
Quando il gioco della vita si fa duro, abbandonarlo è più comodo che stare sdraiati sulla spiaggia.
Il sole si ritirò, il vento sbuffò triste per la sua carezza inutile.
Non aveva saputo cogliere l’istante, non aveva saputo compiere il gesto più semplice: riportare un granello al suo mare.
Si dileguò dove l’infinito si condensa e diventa buio.
Ho il mio granello, lo voglio riportare al mare.
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“Ho il mio granello, lo voglio riportare al mare ”
Che la Mente Superiore ci indichi la strada per ql mare, che ci lasci i lumi della ragione per farlo. Veramente è un racconto intenso ed emozionante.
Grazie Ambra.
Un racconto cupo che solo alla fine lascia intravedere uno spiraglio di luce..la Speranza che non muore.
)
Scritto con la maestria che ti appartiene…
Il mio abbraccio
Grazie Lilia, soprattutto per l’abbraccio.
Tengo stretto il mio granello di sabbia…lo riporterò al mare e lo riporterò ancora e ancora! Basta poco per trovare la serenità peccato che per alcune persone sia più facile chiudere gli occhi che aprirli solo un pochino di più!
Bellissimo il nuopvo template! Ti auguro un 2009 pieno di granelli di sabbia.
Rosanna
Quanti granelli di sabbia che non tornano al mare, convinti che non ci siano più speranze, alternative, come se abbandonarsi nelle braccia di quella nera signora concedesse il riposo di cui ne hanno bisogno.
E’ un racconto crudo ma che descrive una realtà intorno a noi, a volte invisibile e che risveglia solo nel secco rumore di quello sparo.
Ciao
Ciao spaziocorrente, grazie per il bellissimo commento.